Maul Shadow Lord 1x02: tutti i riferimenti e gli easter egg della seconda puntata!
Tutti i riferimenti e gli easter egg del secondo episodio della serie animata Maul Shadow Lord, intitolato "Piani Sinistri".
Sul canale YouTube sto portando le consuete recensioni e analisi easter egg della serie animata Maul Shadow Lord, e proprio con questo prodotto questi approfondimenti tornano anche qui sul sito, dato che lo abbiamo rinnovato con un nuovo stile più funzionale e snello.
Perciò, dopo l'analisi del primo, di seguito trovate quella della seconda puntata intitolata "Piani Sinistri".
Ritorno nell'azione
Il secondo episodio si apre dove si era concluso il primo, con Maul e i suoi scagnozzi che scappano dalla centrale di polizia portando con loro sia Looti Vario che Devon Izara. Anche in questo caso l’azione è incalzante, e veniamo subito trascinati all’interno di un altro spettacolare inseguimento. Lawson e Two-Boots riescono infatti a rimediare un trasporto con il quale si mettono alle calcagna dei nemici. A fermare la rocambolesca fuga sarà però l’intervento di Eeko-Dio Daki, che dimostrando grande abilità nella Forza dirotta il trasporto degli alleati di Maul.
Il maestro jedi e l’ex sith si trovano quindi faccia a faccia, sotto gli occhi di Devon che però viene fermata dall’intervenire. Il luogo dello schianto si riempie ben presto di pattuglie della polizia e rinforzi, e Maul decide di creare un diversivo per fuggire. Con la forza distrugge un passaggio pedonale situato più in alto, impegnando sia la polizia che il maestro Daki. Dimostrando nuovamente una grande abilità, egli riesce ad impedire il crollo del passaggio pedonale e a permettere ai cittadini di salvarsi. Mentre Maul e i suoi alleati fuggono con i prigionieri, anche il jedi scompare sotto gli occhi del capitano Lawson.
La scena si sposta poi alla centrale di polizia, dove facciamo la conoscenza di un nuovo personaggio. Si tratta del capo di quell’unità, Klyce, che compare anche nel primo numero della miniserie a fumetti Shadow of Maul. Ella ovviamente chiede a Lawson cosa diamine stesse succedendo e con cosa avevano a che fare, dicendo che aveva temporeggiato con il governatore. Ma che, se la cosa fosse peggiorata, l’Impero sarebbe stato sicuramente avvisato. Ancora una volta, Lawson dice che era una questione locale e che avvisare l’Impero significava consegnargli il controllo del pianeta. Su di lui quindi aumenta la pressione per la cattura degli artefici di quei disastri.
Primo approccio tra Maul e Devon Izara
Ci spostiamo poi nel covo di Maul e dei suoi alleati, in cui l’ex sith invita Devon a farsi curare le ferite dai mandaloriani. In una conversazione privata con Rook Kast, Maul le dice che Devon era una jedi e che sarebbe riuscito a tramutarla in un’arma che gli avrebbe aiutati a distruggere tutti quelli che avevano osato tradirlo, compreso Darth Sidious. Forse questa volta Maul riuscirà in un intento già provato sia con Ahsoka che con Dooku: cercare un forte alleato per contrastare il suo ex Maestro.
Rook Kast si chiede genuinamente come quella jedi avesse fatto a sopravvivere. E questo è un punto di vista interessante: noi infatti, da spettatori onniscienti, siamo a conoscenza del fatto che alcuni jedi fossero sopravvissuti all’Ordine 66. Mentre sia lei, che quasi sicuramente anche Maul, pensavano che tutti i jedi fossero morti prima di incontrare Devon e Eeko-Dio Daki.
Maul chiede alla ragazza chi fosse, e lei risponde che era una prigioniera. Ma lo zabrak comincia sin da subito la sua opera di persuasione, dicendole che anche se si definiva così poteva non esserlo. Sia lei che Vario vengono imprigionati in due grandi container, ma Maul torna a parlarle dicendo che era stata indottrinata sin dall’infanzia, e che adesso si sarebbe dovuta adattare. Ancora una volta, la sua ombra si staglia sul viso della ragazza.
Brander Lawson e suo figlio
Nella scena successiva vediamo Brander Lawson tornare a casa. Come avrete notato, egli beve moltissimo caf. Si tratta di un segno distintivo del personaggio voluto dai creatori della serie, come afferma il regista Brad Rau.
In casa facciamo la conoscenza di suo figlio Rylee, che vediamo proprio mentre indossa la divisa sportiva da Botekin. Ci sono anche altri oggetti che ci suggeriscono questa sua attività. Un’attività che suo padre si perdeva spesso, come ci suggeriva già il fumetto e come vediamo anche in questa scena. Si tratta di una sequenza che ci fa anche capire quanto la sua dedizione al lavoro fosse inversamente proporzionale a quella nella sua vita privata. Egli, come vi accennavo, è probabilmente separato da sua moglie (Rylee dice che lei voleva che lui lo andasse a trovare) e nella stanza c’è una grande confusione. Ovviamente suo figlio soffre quella situazione, come vediamo mentre osserva con malinconia la foto della sua famiglia dove sono tutti sorridenti.
Lawson torna quindi a lavoro, e con Two-Boots comincia a scavare a fondo sulla questione. I due però non trovano nessuna informazione sul collettivo ombra, ma nonostante questo Lawson non vuole ancora chiamare l’Impero, dicendo al droide che aveva un piano.
Nel frattempo, nel suo covo Maul spiega minacciosamente a Looti Vario il piano: poiché il suo sindacato aiutava i Pyke a contrabbandare la loro spezia in quel sistema, Vario gli avrebbe fornito orario e luogo delle spedizioni. Una volta smantellata la loro rete, Marg Krim ovviamente avrebbe sospettato di Vario e avrebbe chiesto di incontrarlo, e lì Maul avrebbe avuto l’occasione di eliminarlo.
Nuovi alleati e informazioni
Ci spostiamo poi in un’altra struttura, dove Brander Lawson si reca per incontrare un nuovo personaggio chiamato Rheena Sul. Nel suo ufficio ella possiede un particolare e vistoso acquario, un elemento utilizzato spesso nei film polizieschi come metafora visiva di potere e controllo. Rheena è una Padlom, specie inedita in Star Wars, e il suo aspetto ricorda un po’ quello delle Asari di Mass Effect. I due probabilmente si conoscono da tempo, poiché ella chiede a Lawson come stava suo figlio. Inoltre brindano a Catalor, forse un luogo o una situazione inedita in cui in passato avevano collaborato, dato che Lawson parla di doppio gioco.
Il capitano le chiede quindi informazioni sul Collettivo Ombra, e Rheena gliele fornisce tutte corrette. Gli dice che aveva base su Mandalore, e che un capo di nome Maul aveva riunito Pyke, Alba Cremisi e Sole Nero. Aggiunge che Maul era svanito dopo la guerra, e che i sindacati si erano sciolti; e di tutte queste vicende vi ho narrato nel video dedicato alla storia di Maul.
I due continuano a parlare del possibile accordo che Maul aveva sia con Deemis che con Vario, accordo ovviamente saltato. E Rheena dice di dormire tranquilla sapendo che non aveva stretto nessun accordo con lui; il che, se non si fosse capito, è un altro segno del fatto che sicuramente anche lei è una sorta di gangster. Tra i due inoltre c’è del tenero, dato che lei gli dice di essere libera per cena.
Maul di nuovo in azione
Successivamente prosegue l’opera di persuasione di Maul nei confronti di Devon. Egli dice alla ragazza che poteva mostrarle una via per il potere che i jedi non insegnavano; inoltre, dato che i tempi erano cambiati, instilla in lei il dubbio se in tempi di illegalità valesse ancora la pena portare avanti gli ideali jedi di pace e giustizia. Ella però ribadisce che credeva in quei principi, e soprattutto che aveva sentito i racconti e sapeva chi e cosa fosse Maul. Questo passaggio è molto importante nel darci profondità narrativa: la giovane padawan infatti aveva sentito solo storie su di lui, e questo ci fa capire che in passato c’erano stati tantissimi jedi che non erano protagonisti di quelle vicende galattiche. I due si confrontano poi sui concetti di bene e male, di buono e cattivo, e Maul la esorta nuovamente a prendere l’iniziativa ed uscire da sola.
Nella scena successiva assistiamo al dirottamento della spedizione dei Pyke, con Spybot che manomette il trasporto e lo trascina verso un pianeta vicino. Qui Maul elimina senza pietà tutta la squadra dei Pyke, in una sequenza che omaggia l’iconica scena finale di Vader in Rogue One. Nonostante sia diventato un riferimento ormai consueto, è sempre emozionante in ogni versione.
Ci spostiamo poi nuovamente su Janix, dove dopo essere uscito dall’ufficio di Rheena Sul Lawson viene seguito da Eeko-Dio Daki, che però scompare quando il capitano si accorge della sua presenza. Il maestro jedi è ancora sfuggente perché non sa se potersi fidare di lui, ma sicuramente i due entreranno in contatto.
Tornato nel suo covo, Maul dice a Vario che sarebbe stato libero quando Marg Krim sarebbe morto, e ribadisce nuovamente a Devon che era il tempo che ella vedesse il volto della galassia per quello che è realmente. Rimasta sola, dopo un primo tentativo fallito, la ragazza riesce a spostare con la Forza il container e a liberarsi. Un’iniziativa della quale vedremo le conseguenze nel prossimo episodio, dato che la scena chiude questa seconda puntata.
Voi cosa ne pensate di questo secondo episodio? Ditecelo come sempre nei commenti! E non dimenticate che sul canale trovate anche la video analisi di questa 1x02:
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