Velocità bloccata a 45 km/h, scatta la multa da 1.734€ se sgarri di un solo chilometro | Non importa quanto sei esperto alla guida

Traffico e limiti (Depositphotos foto) - www.insolenzadir2d2.it

Traffico e limiti (Depositphotos foto) - www.insolenzadir2d2.it

Il governo chiarisce i limiti di velocità: chi è coinvolto e per chi valgono i 45 km/h con annessa multa salata.

Stai guidando in città, magari con la musica accesa, e a un certo punto ti chiedi: “Aspetta, ma qui quanto si può andare davvero?” Perché sì, i cartelli ci sono, ma tra uno stop e una rotonda spesso li noti quando ormai li hai già superati. E comunque, tra 50 km/h in centro e 130 in autostrada, ci si perde un po’.

Poi iniziano le eccezioni. Cioè, teoricamente il limite urbano resta quello, ma mica vale per tutti. I neopatentati ad esempio devono rispettare regole più rigide: 100 invece di 110 km/h fuori città, per dire. E pure quelli che guidano certi veicoli devono stare attenti. Insomma, mica è tutto così lineare.

A complicare ulteriormente le cose ci pensano le variabili locali: passi davanti a una scuola e zac, 30 all’ora. Su certe strade principali invece trovi 70 o 90, a seconda di come gira al comune. E nel frattempo spuntano autovelox e radar come funghi. Uno guida e intanto pensa: ma ci sarà un senso in tutto questo?

Ecco, se per caso (anche per distrazione) sfori di una ventina di km/h in città, la mazzata arriva. Parliamo di multe tra 173 e 694 euro, e se sei recidivo pure una sospensione della patente per qualche settimana. Ah — e c’è l’aggravio da 220 a 880 euro in certi casi. In pratica basta poco e sei fregato. Ma non finisce qui.

Quando il mezzo fa la differenza

Ok, le intenzioni del codice stradale sono buone: strade più sicure, meno incidenti. Ma il risultato, diciamolo, è un caos di limiti che cambiano da zona a zona, da mezzo a mezzo. A volte ti servirebbe una guida illustrata solo per uscire dal parcheggio.

Una delle cose che più manda in confusione è che non tutti i veicoli hanno lo stesso limite. Tipo: se guidi un’auto particolare, non pensare di fare come con un’auto normale. Quei mezzi hanno regole tutte loro. E se non le conosci bene, ti ritrovi con multe che ti chiedi “ma perché?!”

Cosa prevede la legge per chi guida queste auto

Veniamo al punto. I cosiddetti quadricicli leggeri — quelli della categoria L6e, le classiche minicar — hanno un limite chiaro: non possono andare oltre i 45 km/h. E no, non è un consiglio. È scritto nella legge e lo gestisce direttamente la centralina. Modificare quella soglia è vietato, e le sanzioni non sono leggere, anzi. Come riporta Virgilio Motori, le multe possono arrivare fino a 1.734 euro.

Diversa invece la storia per i quadricicli pesanti (categoria L7e), che possono arrivare anche a 80-90 km/h. Però, attenzione: niente autostrade né tangenziali. Li puoi guidare con patente B o B1, ma solo se sai davvero cosa stai guidando. Perché se confondi i due tipi di veicolo, rischi di finire nei guai senza nemmeno accorgertene.