SPID addio, cambia tutto da gennaio: lo Stato disattiva il tuo accesso digitale se non fai questo passaggio | La nuova identità è obbligatoria

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Addio Spid (Spid immagine) - www.insolenzadir2d2.it

Addio allo Spid, adesso lo Stato ti disattiva l’accesso all’identità digitale: scopri come cambierà il sistema.

Per milioni di cittadini italiani il concetto di identità sta cambiando, non solo dal punto di vista burocratico ma anche nella vita quotidiana. Se un tempo bastava custodire una carta plastificata nel portafoglio, oggi il dibattito riguarda strumenti sempre più digitali e sicuri. La trasformazione, però, non è solo tecnica: riguarda l’idea stessa di accesso ai servizi pubblici e privati.

Uno degli aspetti più discussi è legato alla progressiva scomparsa dei vecchi documenti. La carta d’identità cartacea, per esempio, sta lasciando spazio a una versione elettronica con microchip e codici ottici, già adottata da decine di milioni di cittadini. Questo passaggio porta con sé dubbi, domande e la necessità di adeguarsi alle nuove modalità, soprattutto per chi è ancora in possesso della versione tradizionale.

Accanto al tema dei documenti fisici, c’è quello della gestione digitale delle credenziali. Negli ultimi anni lo Spid ha rappresentato il punto di accesso a numerosi servizi della Pubblica Amministrazione, ma il panorama si sta nuovamente trasformando.

I cittadini si chiedono quale sarà lo strumento del futuro e come potranno continuare a identificarsi senza complicazioni.

Un nuovo modo di intendere l’identità

La novità principale riguarda la Carta d’Identità Elettronica (Cie), destinata a diventare lo strumento unico per accedere ai servizi pubblici. Al suo interno non solo un microchip con foto e impronte digitali, ma anche codici che consentono l’autenticazione online a diversi livelli di sicurezza. Un sistema che garantisce protezione, ma che richiede agli utenti di familiarizzare con procedure nuove rispetto al semplice inserimento di una password.

Parallelamente prende forma l’IT Wallet, un portafoglio digitale che raccoglie in un unico spazio documenti e certificati. Già oggi ospita tessere sanitarie, patenti e attestati vari, ma nel 2025 e 2026 si amplierà fino a includere anche la stessa Cie. L’obiettivo è permettere ai cittadini di viaggiare, identificarsi e interagire con la Pubblica Amministrazione senza dover portare con sé documenti cartacei.

Carta di identità
Immagine di carta di identità (Depositphotos foto) – www.insolenzadir2d2.it

Cosa succede allo Spid e le nuove scadenze

Il vero nodo riguarda lo Spid. Secondo quanto riportato da Sky Tg24, questo sistema di accesso digitale è destinato a essere sostituito proprio dalla Cie. Alcuni provider hanno già reso a pagamento il servizio di rilascio e gestione delle credenziali, costringendo molti cittadini a scegliere se continuare a pagare o orientarsi verso alternative. Al contrario, lo Spid rilasciato da Poste resta gratuito.

Dal 2026 il quadro sarà chiaro: la Cie diventerà lo strumento ufficiale di identificazione digitale e l’IT Wallet sarà integrato con il portafoglio europeo Eudi Wallet, garantendo così un riconoscimento valido e sicuro anche oltre i confini nazionali. Lo Spid, dopo anni di utilizzo diffuso, andrà quindi definitivamente in soffitta lasciando spazio a un nuovo ecosistema digitale.