Morta Marcia Lucas: addio alla montatrice di Star Wars

Ci lascia Marcia Lucas, pilastro importantissimo nella storia di Star Wars con il suo lavoro di montatrice, per il quale vinse l'Oscar.

31 maggio 2026 15:43
Morta Marcia Lucas: addio alla montatrice di Star Wars -
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Lo scorso 27 maggio ci ha lasciati all'età di 80 anni, a causa di una grave malattia, un'altra personalità che con il suo lavoro ha contribuito a rendere iconico Star Wars: Marcia Lucas, ex moglie di George Lucas, premio Oscar come miglior montaggio nel 1978 proprio per il film che diede inizio a tutto.

Marcia ha curato anche il montaggio de Il ritorno dello Jedi, oltre che di Alice non abita più qui, Taxi Driver e New York, New York di Martin Scorsese, e tante altre produzioni dalla fine degli anni '60 al 1983, quando si ritirò dopo il divorzio con George Lucas. (Tornò solo come produttrice del film indipendente No Easy Way).

Ella ha svolto un ruolo significativo nell’aiutare l'allora marito a dare forma a Star Wars. Marcia era sempre molto critica nei confronti delle sue scelte, ma era una delle poche persone che Lucas ascoltava attentamente, sapendo quanto talento avesse nel delineare personaggi forti. E infatti molte sue idee furono poi inserite nel montaggio finale, come l'eliminazione di Obi-Wan Kenobi sulla Morte Nera, ecc.

Purtroppo negli anni seguenti al loro divorzio calarono i riconoscimenti per il suo importante lavoro nella trilogia originale di Star Wars, ma oggi tutti i fan sono ben consapevoli del suo fondamentale contributo nella riuscita dei primi film.

L'avvocato della famiglia ha confermato che è morta di cancro. "Marcia sarà ricordata come una brillante narratrice, una pioniera per le donne nel mondo del cinema, una madre e una nonna amorevole, una padrona di casa generosa e un'amica leale, il cui umorismo e la cui vivacità riempivano ogni stanza in cui entrava. La sua influenza sul cinema è indelebile, ma chi la conosceva bene ricorderà il modo in cui rendeva la vita più vivida, più bella, più divertente e più piena d’amore”, si legge nella dichiarazione della famiglia. “Il suo lavoro era noto per l’intelligenza emotiva, il ritmo e l’umanità: una rara capacità di cogliere la verità di una scena e di portare cuore, slancio e chiarezza sullo schermo”.

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