Dai tavoli di Sabacc di Star Wars alle sfide virtuali di "Ready Player One": come il cinema ha immaginato il gioco del futuro

Dal bluff psicologico di Han Solo ai tavoli di Sabacc fino alle sfide virtuali di Oasis, il grande schermo ha sempre utilizzato il gioco come specchio delle tensioni umane più profonde.

A cura di Redazione
30 aprile 2026 16:51
Dai tavoli di Sabacc di Star Wars alle sfide virtuali di "Ready Player One": come il cinema ha immaginato il gioco del futuro -
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Come il cinema ha raccontato l’evoluzione del gioco in un futuro lontano? Proviamo a rispondere a questa domanda passando in rassegna alcuni film ambientati in scenari futuri o altamente tecnologici, in cui una partita non è soltanto una sfida o un rischio.

Quando i tavoli di Sabacc hanno cambiato la storia

In uno degli spin-off della saga di Star Wars, cioè Solo: A Star Wars Story, il protagonista Han trasforma la partita a Sabacc in un punto di svolta per la sua vita. Egli, infatti, vincendo si accaparra una delle astronavi più iconiche della galassia: la Millennium Falcon.

Eppure il cuore della partita è rappresentato dai giochi psicologici che ne muovono le fila. Han viene bluffato da Lando Calrissian, ma riesce poi ad avere la meglio dopo aver scoperto il suo inganno. In questo contesto il gioco diventa il modo per sovvertire quello che sembra un destino già scritto.

Il gioco ad alto rischio di Capitol City

Un’altra saga che ha proiettato il concetto di gioco in un futuro post-apocalittico è proprio quella di Hunger Games. Qui vengono meno carte e dadi, in quanto le vere pedine sono gli esseri umani. Si scommette sulla sopravvivenza dei partecipanti a sfide mortali, che vengono presentate in pompa magna come veri spettacoli.

Nel corso della saga la tecnologia diventa più sofisticata per rendere “l’intrattenimento” più cruento. Sull’altro fronte, però, gli spettatori possono inserirsi nel gioco attivamente inviando aiuti, che talvolta possono fare la differenza tra la vita e la morte. Anche in questo caso oltre alle sfide in sé, l’empatia e la connessione degli osservatori fanno gioco forza sul destino dei giocatori. Il gioco viene così trasformato in un evento da seguire, osservare e commentare, una dinamica che oggi ritroviamo anche negli show dei casino live. Per il giocatore moderno il brivido più grande arriva dalla condivisione della sfida con persone reali. Sembra, dunque, che sia nel gioco odierno che nel metaverso di domani la tecnologia si configura come un mezzo capace di mettere al centro l’individuo.

Dall'Oasis alla realtà

L’importanza dell’autenticità delle relazioni possiamo rintracciarla nell’universo di Ready Player One. Nell’ambientazione totalmente virtuale di Oasis tutti interagiscono attraverso i loro avatar. Solo l’opportunità di partecipare ad un gioco globale e vincere consente al protagonista di ritrovare fiducia nell’altro e provare a riportare la vita nel contesto reale.

Dunque il cinema ci offre una narrazione del gioco nel futuro come banco di prova psicologico e sentimentale, ove talvolta è centrale anche il rapporto tra partecipanti e/o spettatori. La prospettiva, allora, è che oltre i visori e le tecniche avanzate rimane fondamentale l’interazione umana, esattamente come accade oggi.

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