“Statevene a casa”: dopo i 70 anni non puoi guidare se piove, nevica o è buio | Firmato il nuovo accordo di legge che vi manda in pensione la patente

Anziani in auto (Depositphotos foto) - www.insolenzadir2d2.it
Regole particolari alla guida accendono il dibattito su sicurezza, autonomia personale e limiti legati all’età.
Guidare non è solo una questione di saper manovrare un’auto. Richiede prontezza, attenzione, riflessi rapidi… e con l’età, inutile negarlo, qualcosa cambia. Non sempre si tratta di limiti gravi, ma a volte anche piccoli rallentamenti nei tempi di reazione possono fare la differenza, specialmente in situazioni impreviste.
È per questo che il tema della guida in età avanzata torna ciclicamente al centro di riflessioni e proposte. C’è anche da dire che per molte persone anziane, l’auto è sinonimo di indipendenza. Poter andare a fare la spesa, accompagnare i nipoti, partecipare a una cena… sono tutte cose che passano, spesso, dalla libertà di mettersi al volante.
Ecco perché ogni discorso su questo argomento va affrontato con equilibrio. Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di sicurezza alla guida e invecchiamento. Il tema è caldo, soprattutto perché la popolazione sta invecchiando e, di conseguenza, anche il numero di automobilisti over 70 è in costante aumento.
Le strade sono piene di sfide, e quando si inizia ad avere qualche acciacco in più, ecco che le istituzioni cominciano a ragionare su misure un po’ più rigide, ma sempre con l’obiettivo di proteggere tutti. Una cosa che però in pochi conoscono è l’esistenza di codici particolari.
Normative per la guida
Si tratta dei cosiddetti codici armonizzati sulla patente. Non sono solo sigle strane: servono proprio a segnalare eventuali limitazioni personali alla guida, spesso legate a condizioni di salute. Insomma, la patente non è uguale per tutti: c’è chi può guidare tutto, sempre, ovunque… e chi invece ha qualche “asterisco” in più sul documento.
La questione è regolata a livello europeo, mica si scherza. Nel tempo sono stati introdotti criteri condivisi tra i Paesi UE per far sì che chi guida, lo faccia secondo regole valide ovunque. Ma attenzione, non è solo una questione burocratica: si tratta di trovare il giusto equilibrio tra autonomia personale e sicurezza pubblica. Non sempre facile, certo, ma necessario.

Una stretta mirata in questi casi
Tra questi codici spicca il famigerato Codice 05. Eh sì, proprio lui. È quello che segnala che ci sono delle limitazioni alla guida per motivi medici. Però attenzione: non è che vieta di guidare, semplicemente fissa delle regole più strette, tipo guidare solo di giorno, o senza passeggeri, o magari restando dentro un certo raggio da casa. Come spiegato bene da Studio Cataldi, il Codice 05 e i suoi sottocodici (ce ne sono un bel po’, tipo lo 05.01, 05.03, ecc.) indicano quindi condizioni particolari per mettersi alla guida.
Per esempio, uno dei più applicati è quello che permette di guidare solo di giorno. Altri vietano la guida in autostrada o con passeggeri a bordo. In pratica, servono a ridurre i rischi in situazioni potenzialmente pericolose. Si tratta quindi di una mossa più chirurgica, mirata ai casi in cui le condizioni fisiche iniziano a non essere più quelle di una volta. In questi casi, lo Stato interviene con più decisione, ma senza togliere la patente: la “modula”, diciamo.