UFFICIALE – Azzerati i debiti degli italiani: non ti arriveranno più queste cartelle esattoriali | La nuova sanatoria dà un colpo di spugna

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Sanatoria debiti cancellati (Canva foto) - www.insolenzadir2d2.it

Sanatoria 2025, svolta epocale: addio ai debiti fiscali irrecuperabili, gli italiani possono tirare un sospiro di sollievo.

C’è un’ombra che da anni pesa sui bilanci degli enti pubblici e, allo stesso tempo, incombe sulla tranquillità di milioni di cittadini: quella delle cartelle esattoriali mai saldate. Spesso dimenticate, altre volte semplicemente impossibili da onorare, rappresentano un’area grigia che il sistema fiscale italiano ha finora gestito con incertezza.

Una parte di questi debiti, risalenti anche a oltre vent’anni fa, giace nei registri dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione come un fardello destinato a non rientrare mai. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di crediti ormai considerati persi, che coinvolgono soggetti deceduti, nullatenenti o del tutto irreperibili. Eppure, continuano ad apparire nei conteggi ufficiali.

Nel tempo, si è parlato spesso della possibilità di “alleggerire” questa massa debitoria, ma il timore di trasformare ogni intervento in un condono generalizzato ha bloccato ogni decisione definitiva. Tuttavia, il quadro è cambiato: il nuovo assetto normativo sembra voler finalmente affrontare il problema con una strategia concreta.

A rendere tutto più urgente è l’enormità dei numeri in gioco. Secondo la Commissione speciale sul sistema fiscale, sono oltre 1.272 miliardi gli euro ancora iscritti nelle cartelle, di cui più di 537 miliardi già dichiarati irrecuperabili. Cifre che suggeriscono un sistema in affanno, dove insistere nel tentativo di recupero diventa spesso inutile.

Verso un nuovo modello di riscossione

Con il D. Lgs. 24 marzo 2025, n. 33, entrato in vigore il 27 marzo, il sistema fiscale italiano si prepara a voltare pagina. A partire dal 1° gennaio 2026, entrerà in vigore il nuovo meccanismo di discarico automatico o anticipato delle cartelle esattoriali, previsto all’articolo 211 del Testo unico della riscossione.

Questo significa che le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate – Riscossione potranno essere cancellate senza necessità di attendere i 5 anni tradizionalmente previsti, quando risultino da subito inesigibili. Come precisa Brocardi, sarà possibile comunicare il discarico anticipato nei casi di fallimento del debitore, assenza di beni aggredibili o mancanza di nuovi beni da pignorare rispetto a quelli già considerati.

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Debiti cancellati (Canva foto) – www.insolenzadir2d2.it

Le cartelle che verranno cancellate

Il provvedimento riguarderà anche cartelle affidate a partire dal 1° gennaio 2025, oltre che debiti più vecchi, permettendo agli enti creditori di chiedere la riconsegna anticipata dei carichi non recuperabili. Per i ruoli precedenti all’8 agosto 2024, la richiesta potrà essere avanzata già dopo 24 mesi dalla presa in carico. Per quelli successivi, il termine si sposta tra il ventiquattresimo e il trentesimo mese.

Si tratta di una sanatoria mirata, non generalizzata, che si fonda su criteri oggettivi di irrecuperabilità. Ma l’effetto sarà comunque dirompente: milioni di cartelle potranno essere azzerate definitivamente, segnando una svolta concreta nella gestione del magazzino fiscale italiano.